Alimentazione pediatrica

Latte di asina pediatria e bambini

Il miglior latte dopo quello della mamma!

Recenti studi hanno dimostrato che il latte d’asina è l’alimento naturale di origine animale con le caratteristiche più vicine al latte materno.
Il sapore dolce lo rende gradevole e ben accetto, a differenza delle formule a base di idrolisati proteici o di aminoacidi, dal sapore amaro.
Alla elevata tollerabilità e alla gradevolezza si uniscono gli effetti positivi da fattori nutrizionali aggiuntivi.
La ricchezza di lattosio, per esempio ha un effetto positivo sull’assorbimento intestinale del calcio favorendo la mineralizzazione delle ossa nei bambini.
La presenza di sostanze ad attività probiotica, (che regolano la flora microbica intestinale), fattori di rilascio ormonale e di anticorpi, rendono questo alimento primordiale molto utile al sano sviluppo dei neonati.

Allergie alle Proteine del Latte Vaccino e Poliallergie Alimentari

Ottimo sostituto del latte materno, costituisce l’alimento d’elezione per la cura di APLV (Allergie alle Proteine del Latte Vaccino) e PA (Poliallergie Alimentari); inoltre interviene nei processi di osteogenesi.
L’APLV (o CMPA, cow’s milk protein allergy) coinvolge ogni anno fra il 2% e il 7% della popolazione nazionale di cui circa 15.000 neonati (Iacono Giuseppe, responsabile del reparto di gastroenterologia pediatrica presso l’Ospedale dei Bambini, “G. Di Cristina”, di Palermo, 2005).

I sintomi

Rigurgito, vomito, diarrea, dermatite, stitichezza, ritardo di crescita, rifiuto dell’alimento, asma, shock, broncospasmo, lesioni istopatologiche della mucosa intestinale (simili alla celiachia) di intensità e tipo variabili nel tempo anche nello stesso soggetto (patomorfosi). A causa di ciò sono frequenti le difficoltà diagnostiche all’esordio e nel follow-up: in particolare eventuali errori dietetici devono essere sempre sospettati alla comparsa di uno o più sintomi di quelli sopra elencati in un soggetto con diagnosi di APLV o PA. Nei lattanti affetti da APLV la sospensione della somministrazione del latte vaccino porta di solito alla scomparsa dei sintomi; tuttavia in alcuni pazienti la reazione allergica si può estrinsecare anche nei confronti di altri alimenti talvolta impiegati come sostituti del latte vaccino configurando così il quadro delle poliallergie alimentari (PA). Le poliallergie alimentari sono spesso difficili da trattare: l’eliminazione dalla dieta di più alimenti, se non correttamente bilanciata dall’assunzione di alimenti alternativi, può infatti portare a malnutrizione e quindi ad arresto dell’accrescimento.

Cure spesso inefficaci

Il trattamento razionale delle allergie alimentari in generale prevede l’esclusione dalla dieta del latte, dei suoi derivati e di tutti gli alimenti contenenti proteine del latte vaccino. Tuttavia le esigenze alimentari del bambino nei primi due anni di vita sono soddisfatte proprio dall’apporto di latte e dei suoi derivati: è con tali alimenti, difatti, che il bambino soddisfa il 50% del suo fabbisogno energetico e nutrizionale (specie per quanto riguarda il fabbisogno in calcio).
Se dunque è indispensabile la totale eliminazione del latte vaccino e dei suoi derivati dalla dieta del bimbo allergico, è altrettanto indispensabile poter disporre di alimenti sostitutivi, di un ” latte ” dotato di:

  • Caratteristiche nutrizionali adeguate;
  • Palatabilità, ossia di sapore gradevole;
  • Costo tale da renderlo fruibile ai più;
  • Ipo- o anallergenicità.

A questa obiettiva esigenza l’industria risponde con gli idrolisati spinti di proteine o delle formule di aminoacidi o formule a base di proteine di soia. Si tratta di alimenti che contengono proteine di latte bovino o di soia “frantumate”, tanto da riuscire difficilmente riconoscibili da parte del sistema immunitario. Gli esiti di questo trattamento sono a volte alterni: consueta la scarsa compliance per il gusto poco gradito, i costi gestionali elevati, ed il pericolo persistente di manifestazioni allergiche gravi del tipo Ig-E anche verso questi alimenti ritenuti “sicuri”. In questi casi il trattamento rappresenta un problema di difficile soluzione al punto che si è reso necessario cercare alimenti alternativi.

La soluzione

Alcuni autori hanno studiato la possibilità di usare latte di altri mammiferi, quali bufala, capra, pecora, cavalla, asina e cammella. I primi tre non sono utilizzabili in quanto le proteine in essi contenute sono molto simili al latte vaccino, inoltre il latte di pecora e capra è squilibrato da un punto di vista nutrizionale. I primi dati sul latte di cavalla e cammella sono interessanti ma in Italia vi sono difficoltà di approvvigionamento. Per quanto riguarda il latte d’asina, invece, si è tentato il suo utilizzo a scopo terapeutico, con discreto successo. L’utilizzo di latte d’asina a scopo terapeutico, tuttavia, è stato ostacolato da alcuni fattori: difficoltà a reperire l’alimento, garantirne la continuità d’erogazione, riluttanza all’uso da parte dei genitori, eventuale rifiuto da parte dei bambini per scarsa palatabilità, rischio medico legale legato alla somministrazione di dieto-terapia non convenzionale, potenziale rischio infettivo legato alla dubbia igiene dell’alimento proveniente da animali non controllati per l’alimentazione umana. Superati questi ostacoli, i primi tentativi sono stati coronati da successo ed hanno dimostrato che il latte d’asina è da considerarsi una valida alternativa al latte in polvere in quanto il suo contenuto in lipidi (elevati livelli di acido linoleico e linolenico) e in proteine (ridotta quantità di caseine) lo rende molto simile al latte umano. Tali caratteristiche, assieme all’elevato contenuto di lisozima e lattosio, rendono il latte d’asina un valido e sicuro alimento per i bambini lattanti affetti da allergia al latte di vacca e ai suoi derivati, e inoltre garantisce curve di crescita sovrapponibili a quelle che si possono raggiungere con altre formule presenti in commercio (Iacono G. et al., 2006).

Approfondimenti

Scarica il Pdf:

Il latte d’asina nella dieta del bambino con allergia alle proteine del latte vaccino

recensioni clienti
acquista il nostro latte